| sysjena : pensieri e parole |
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DELIRIO DEL VENERDI spurgato da sysjena |
12:11 | commenti (4)
FIGLIO spurgato da sysjena |
08:50 | commenti (3)
Certo che potrebbero anche andare piu' piano. Mi rendo conto che il desiderio pretende soddisfazione, ma per andarsi ad imboscare vicino a casa mia, potrebbero anche non sollevare quel polverone con l'auto, visibile perfino nella notte. Che poi mi viene la tentazione di accendere la luce esterna, che guarda caso e' in direzione della zona dell'imboscamento, cosi', solo per una sorta di piccola vendetta, per rendergli meno intimo il convivio (poi magari gli faccio un favore, che vedere spesso e' meta' del piacere). Perche' loro poi se ne vanno, lasciando traccia del passaggio come se segnassero il territorio, e lasciando quella fastidiosa patina bianca che attenua ogni verde. spurgato da sysjena |
08:55 | commenti (4)
Sabato mi ha chiamato Miki, dicendo che in garage, quello che lui usa come laboratorio per i suoi aereomodelli, c'era un uccello. Sono andato a vedere ed ho trovato il civettino che vedete in foto, inquilino rumoroso (a dire il vero piu' sua madre di lui) che abitava sopra la nostra camera da letto, nel sottotetto. Logicamente si e' nascosto dietro un mobile. Abbiamo deciso di lasciare aperta la porta del garage in modo che ai richiami della madre facessero quello che dovevano. In serata sono cominciati i richiami e gli strepiti. Il civettino non e' piu' risultato essere nel garage, per cui verso l'una di notte lo abbiamo chiuso. Io pensavo che la madre avrebbe dovuto cominciare a nutrirlo a terra. Ma non sempre le storie hanno un lieto fine. Esiste una tragicita' nel mondo animale selvatico, determinata da casualita', ma anche dalla dura lotta con gli elementi. Fatto e' che ieri mattina ho trovato il cadavere del civettino dentro una mastella d'acqua che teniamo piena per innaffiare le piante. L'ipotesi e' che la madre abbia tentato di riportarlo su ma che gli sia disgraziatamente caduto nella mastella, dove il povero piccolo e' annegato. A me, al solito, le tristi incombenze di rimozione cadavere. Rimane quella foto, che questi piccoli rapaci sono veramente incredibili per aspetto. spurgato da sysjena |
09:07 | commenti (5)
DELIRIO DEL VENERDI spurgato da sysjena |
09:07 | commenti (3)
IL VENTO spurgato da sysjena |
08:50 | commenti (4)
Stavo tornando al lavoro dopo la pausa pranzo. percorrendo lentamente la strada bianca, quando ho visto qualche cosa attraversare la strada. Ero a circa 20 metri, ed era qualche cosa di piccolo, ma anche abbastanza lento. per cui ho scartato subito l'ipotesi si trattasse di un topolino. Poi mi sono reso conto di cosa fosse, ed incantato lo guardavo. Ho fermato la macchina, ho preso la digitale (che ho sempre con me) e sono sceso. Era tenerissimo e gli ho fatto delle foto. Una e' quella sotto. Considerate la dimensione delle foglie. Cliccateci sopra per averla ingrandita. spurgato da sysjena |
08:56 | commenti (6)
Ho da poco finito di leggere un libro di Josè Saramago, "Cecità'", che ho trovato assolutamente fantastico, e che fa ora parte dei migliori libri abbia mai letto. E' il suo primo libro che leggo, e sicuramente non l'ultimo. Al solito mi sono incuriosito, ed ho cercato in rete altre informazioni sull'autore oltre a quelle che gia' conoscevo su questo premio Nobel. Per caso mi e' arrivata una newsletter di MicroMega, in cui tra i titoli ce n'era uno proprio su Saramago. Leggendolo ho trovato una notizia assolutamente incredibile, visto che per cambiare riguarda il leader di un partito che ha la "libertà" nel nome e che si vanta di essere un alfiere di questo sostantivo. Saramago ha raccolto i suoi articoli pubblicati nei primi sei mesi della sua attivita' di blogger, in un volume dal titolo "Il Quaderno". I libri di Saramago sono pubblicati in Italia da Einaudi. Questo libro contiene critiche dirette a Silvio Berlusconi. Silvio Berlusconi e' il proprietario della Einaudi. Silvio Berlusconi ha ordinato agli editori di non pubblicare questo libro. Il libro sara' pubblicato dalla Bollati Boringhieri. Io sono rimasto senza parole. spurgato da sysjena |
08:46 | commenti (4)
La settimana scorsa avevo risposto ad un post della vespista, sul piacere di affettare le zucchine a rondelle, dicendo che condividevo in pieno il suo punto di vista. Mia moglie e' ai seggi, per cui la cucina in questi giorni e' a mio completo carico. Ieri ho deciso di fare un piatto di pasta creato sul momento, che partiva dalle zucchine tagliate a rondelle. Fatto e' che abbiamo uno strumento comodissimo, che facendo scorrere avanti ed indietro la zucchina, attraverso una lama produce le rondelle che finiscono nel contenitore sottostante. E' il ritorno che crea qualche problema a me, fatto e' che ad un certo punto mi sono tagliato l'anulare. Niente di che...un taglietto, ma i polpastrelli sono maledettamente irrorati di sangue, per cui ho dovuto mettermi un cerotto per fermare il lento gocciolamento. Stavo pensando che dovevo usare piu' attenzione, visto che non era certo la prima volta che mi tagliavo con l'aggeggio, quando ad un altro ritorno ho sentito un dolore intenso all'indice. Il disappunto si e' concretizzato in una espressione verbale irripetibile, mentre guardandomi la punta del dito mi sono accorto che era diventata innaturalmente piana. Logicamente sanguinava bene, ma il problema e' stato recuperare la fettina di dito tra le zucchine a rondelle. L'ho trovata e tolta, mentre mi incerottavo anche l'indice. Ho finito che sembravo reduce da un incontro tipo fight club per dita. La pasta e' venuta molto buona, mentre anche adesso, guardandomi l'indice impiastricciato di mirra ( che mi porta ad annusarmelo in continuazione), immagino che su quel piano potrebbe atterrare un elicottero, logicamente delle dovute proporzioni...... spurgato da sysjena |
08:54 | commenti (7)
DELIRIO DEL VENERDI spurgato da sysjena |
09:34 | commenti (7)
LA LATIFOGLIA spurgato da sysjena |
08:35 | commenti (6)
Il ventilconvettore, che espelle aria fresca nel tentativo di sedare il calore spropositato, genera un sottofondo a cui ci si abitua presto. E' quando quel sottofondo viene a mancare che ci si rende conto di quanto fosse rumoroso. L'abitudine stempera tutto. Ci si abitua alle cose non piacevoli, come a quelle piacevoli, al punto da non farci piu' caso. E' quando improvvisamente smettono che proviamo sollievo o dispiacere, ma sempre legati alla meraviglia. Ci stupiamo di quanto l'abitudine avesse appiattito ogni cosa, nel bene e nel male. E se il suo effetto sulle negativita' e' salvifico, nelle positivita' e' deleterio, portandoci ad assumere cio' che ci viene donato come quasi dovuto. E' un equilibrio che andrebbe violato, ma non e' per niente facile, soprattutto per gli abitudinari. spurgato da sysjena |
09:08 | commenti (3)
Stamattina nel campo c'erano 4 gazze. Oramai i piccoli sono adulti, era un convivio familiare. Una lepre mi ha attraversato la strada spaventatissima, probabilmente non pensava fossi cosi' veloce, con l'auto. Un airone bianco mi ha guardato dal lato del canale. Aveva una espressione, se un airone puo' avere un' espressione, assolutamente indifferente, come se prendesse nota del mio passaggio, ma fosse un fatto trascurabile. Anche gli aironi mi ignorano, ma la lepre no. spurgato da sysjena |
08:46 | commenti (6)
DELIRIO DEL VENERDI spurgato da sysjena |
09:48 | commenti (4)
SENTO IL SENTIRE spurgato da sysjena |
09:05 | commenti (3)
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